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Frank è un truffatore gentiluomo, un dandy, con una brillante carriera di fronte a sé. Nell’ambiente tutti lo rispettano, ha classe e non ha mai tirato in mezzo nessuno che non lo meritasse. Il futuro gli sorride e ne è cosciente, almeno fino a quando non ha la sfortuna di imbattersi in Emily: una femme fatale capace di trascinare a fondo qualsiasi uomo. Frank avverte il pericolo e da buon giocatore decide di passare, ma il destino sembra avere altri progetti per lui. Emily gode nel provare e nell’infliggere dolore, è assolutamente incapace di entrare in contatto con le proprie emozioni - forse di provarne - ma possiede una sensualità dirompente capace di ingannare i radar di qualsiasi uomo. Frank, infatti, si sveglia dal baratro emozionale in cui viene risucchiato dopo quasi sei anni e quando Emily lo informa di voler rapire un bambino ha già deciso di sparire. Ma di nuovo le cose non vanno come previsto e Frank si trova a dover giocare d’astuzia per contenere la propria donna in un surrogato familiare di cui non avrebbe mai voluto far parte. Trovandosi così a dover mettere in atto la sua più grande e agghiacciante truffa: quella ai danni della propria coscienza.
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Book Details
First Sentence
"«Cristo santo, questo posto è un porcile» razionalizzò Frank entrando in casa con i sacchetti della spesa. «Sì, beh…» rispose Emily tirando una boccata da una cicca di spinello trafitta su di un ago per evitare di bruciarsi le dita. «Che vuoi che ti dica?! Ognuno ha quel che si merita.» «Sì, sì… non ricominciamo con la solita storia. Stai attenta a non darti fuoco piuttosto, passi troppo tempo sdraiata su quel cazzo di letto… poi quante volte te lo devo dire che non sopporto la televisione. Non possiamo spegnerla ogni tanto?» «Oh, ma sentitelo il filosofo, non sopporta la televisione, lui. Ma levati dai piedi, va… Dimmi piuttosto: cosa hai comprato di buono che sono in chimica?» «Niente articoli da sbrano, siamo agli sgoccioli.» «Cioè?! Abbiamo già finito la grana?» «Cazzo, fumi come una ciminiera, sai quanto costa il nero al giorno d’oggi?» «Sì, non dare la colpa al fumo, non è colpa mia se il signorino non apprezza il vino nel cartoccio come le persone normali, lui beve solo roba di qualità… Per non parlare dei vestiti.» «Perché?! Cosa c’entrano i miei vestiti? E poi non mi piace svegliarmi col mal di testa.» «Oh! Niente cucciolo, è normale spendere cinquecento euro per un paio di scarpe e più di un migliaio per un abito, senza contare quei cazzo di fazzoletti da taschino con cui non ti puoi nemmeno soffiare il naso. Tranquillo, tutti si vestono come Nick Wooster... Comunque se vuoi fare due calcoli, vedi un po’ cosa ci costa di più: se il mio nero o i tuoi vestiti e i tuoi vinelli. Dovevi fare il sommelier, altro che… In tutti i modi, dai, dammi la triste notizia.» «Meno di duemila.» «Ci rimangono meno di duemila euro?! Cazzo, cazzo, cazzo…» sbottò alzandosi dal letto. «Non imparerai mai vero? Te l’avevo detto. Dovevamo muoverci prima, ci vuole tempo per trovare una donatrice.» «Cristo Emily, ne abbiamo già parlato: non se ne parla.» «Cazzo Frank, sei una spina nel culo… Perché non dovrebbe andar bene, ce ne siamo già fatte un paio...» «Ehi, pesa bene le parole, te ne sei già fatta un paio, io mi ci sono solo trovato nel mezzo da perfetto coglione. Non è la stessa cosa.» «Non importa cucciolo, sai perfettamente che non abbiamo altre opzioni. Poi sarà divertente, giocherai a fare il papà per un paio d’ore, mica tutti se lo possono permettere.» «Non capisco come diavolo abbia fatto a innamorarmi di te, sei di un cinismo bestiale.» «Innamorato?! Ma quando mai? Tu non sei innamorato proprio di nessuno, dei tuoi vini magari, quelli sì che ti fanno sentire una persona diversa, ti piace specchiarti in etichette sofisticate sognando la vita che avresti potuto vivere se avessi avuto la fortuna di nascere in una famiglia normale o le palle per cambiare le sorti del tuo destino. Ma sei un perdente, proprio come me, solo questo ci unisce. Questo e il sesso probabilmente.» «Sentitela la psicologa, non sapevo che ti fossi laureata.» «Ci sono arrivata più vicina di te, questo è poco ma sicuro» disse sfilandosi la canottiera. «Poi non serve una psicologa per capire che se da una parte, dentro quel cazzo di Armani, fai la tua porca figura, dall’altra non sei assolutamente credibile con i sacchetti della Basko in mano. Questa è Genova, mica Los Angeles. Ora vieni qui e fa il tuo dovere, ho bisogno di rilassarmi.» Aveva ragione, pensò Frank contemplando i sacchetti verdi e rossi, ma aveva qualche riserva sul resto. Era un coglione, su questo non c’erano dubbi, nessuno avrebbe mai accettato passivamente un’esistenza del genere e probabilmente non era nemmeno mai stato innamorato di lei, anzi, ma non era un fallito. Aveva solo perso la rotta, alla deriva in un turbinio di passione che poco a poco si era trasformata in delirio e successivamente in abitudine. E il tempo, si sa, non stava ad aspettare nessuno. Era arrivato il momento di tirare le somme, lo sapeva perfettamente, ma il sesso continuava a spingerlo alla deriva. Emily era la ragazza più bella e sensuale su cui Frank avesse mai messo gli occhi addosso e i loro continui battibecchi erano il carburante ideale."

