Notes:
Prefazione di Marco Ravera
Includes bibliographical references.
First sentence: L'unità teorica del pensiero di René Girard è rinvenibile nella constatazione che ogni uomo si sente privo di "qualcosa", di un essere di cui gli altri invece gli appaiono dotati.
Un nuovo libro su René Girard: o - meglio sarebbe dire - un libro nuovo. Nella sterminata e varia letteratura critica, non tutta peraltro di eguale valore, che è fiorita negli ultimi anni intorno alla sua opera, a testimonianza di una ricezione sempre più attenta di essa e di una sensibilità sempre più sviluppata per il suo messaggio alla fine di un secolo che ha bensì rinunciato a pensare il sacrificio ma che, forse proprio per questo, lo ha consumato in dimensioni prima inimmaginabili, il libro di Paolo Diego Bubbio occupa un posto a sé preisamente per lo sforzo, invero nuovo nell'ambito della critica girardiana, di porre a tema e indagare il nesso profondo tra filosofia e religione che attraversa la riflessione di Girard, vuoi nell'orizzonte del "pensiero sacrificale", vuoi soprattutto - ed è questo il suo tratto più originale - nell'interrogazione intorno alla possibilità di un "sapere non sacrificale".
| 1 |
L'espulsione intellettuale |
|
11-29 |
| 2 |
Le vie storiche della mistificazione |
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30-72 |
| 3 |
La via della demistificazione |
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73-88 |
| 4 |
Conclusione |
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89-93 |